Mana Neyestani, Una metamorfosi iraniana

Torna il commissario
Grimaldi, storico personaggio del fumetto d'autore italiano. Dagli
anni del fascismo a quelli del boom economico: due morti in una città
del Sud in piena, frenetica trasformazione alla fine degli anni '50,
un'inquietante vicenda di corruzione, un anziano e disilluso
commissario che indaga... Il noir affonda il bisturi nella storia di
un'Italietta corrotta che non cambia.
Baru, Quéquette Blues
L’opera prima sul filo della memoria di Baru, uno dei più popolari autori francesi, vincitore di un Grand Prix di Angouleme. Quéquette Blues è il racconto della notte brava di Capodanno di un gruppo di ragazzi, figli di immigrati italiani e nordafricani, in una cittadina industriale all’ombra di un’enorme fabbrica-altoforno che rappresenta il destino di tante famiglie e tante vite. Gli anni ’60, i bar col flipper, i valori dell’amicizia, le ragazze e i primi goffi approcci al sesso, le corse in macchina e la scoperta del rock’n’roll… Un romanzo di formazione tenero e rocambolesco, scanzonato e divertente.
Ausonia, ABC

Gli "A" sono i vivi. I "B" sono i mezzi-morti, ammalati di morte. I "C" sono i morti. Laura li conosce tutti e tre. Ma qual è il senso, il confine della vita? Un graphic novel delicato, intenso, poetico. L'amicizia e l'amore, il lutto e il significato della perdita, il passaggio all'età adulta, la storia commovente di una ragazzina di paese che si porta dentro un mistero: tutto questo si trova nelle pagine di ABC, l'originalissimo graphic novel di un talento già affermato del fumetto italiano. Un racconto poetico - e allo stesso tempo disilluso - sull'impossibilità di trovare un senso all'esistenza. Una storia minimalista di piccoli-grandi sentimenti narrata con le cadenze del realismo magico e la poesia dei fumetti di autori come Gipi.

Fra
le onde del Mississippi raccontato da Mark Twain. Il più grande
classico della letteratura per ragazzi reinterpretato da un gigante
del fumetto contemporaneo, in un volume interamente nuovo a colori
realizzato in co-edizione da Orecchio Acerbo e Coconino Press. “Di
Huckleberry Finn – dice Mattotti – ho amato l'America povera e
contadina, lo spirito di evasione e di libertà, la ricerca di un
vivere che rifugge le convenzioni sociali”.
Da prendere in blocco!
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